Rosa canina [L.]

Rosa canina
Rosacee (Rosaceae)


(si applicano tutti i crediti e i diritti della fonte Wikipedia)

Rosa canina L., 1753 è una pianta appartiene alla famiglia delle Rosaceae.

È la specie di rosa spontanea più comune in Italia, molto frequente nelle siepi e ai margini dei boschi. Talvolta viene chiamata rosa di macchia, oppure rosa selvatica.

Etimologia

Questa pianta deve il nome canina a Plinio il Vecchio, che affermava che un soldato romano fu guarito dalla rabbia con un decotto di radici. È l'antenata delle rose coltivate, quella di partenza per le varietà oggi conosciute.

Descrizione

La forma biologica di questa pianta è NP - nano-fanerofita, cioè pianta legnosa con gemme svernanti poste tra i 30 cm e i 2 metri dal suolo. la rosa selvatica è un arbusto, latifoglie e caducifoglie, spinoso e alto 100-300 cm, con fusti legnosi, privi di peli (glabri), spesso arcuati e pendenti, e radici profonde. Le spine rosse sono robuste, arcuate, a base allungata e compressa lateralmente. Le foglie, caduche, sono composte da 5-7 foglioline di 9-25 x 13-40 mm, ovali o ellittiche, con 17-22 denti sul margine. Hanno stipole lanceolate di 3 x 15 mm. I fiori, singoli o a 2-3, hanno 5 petali, un diametro di 4-7 cm, di colore di solito rosa pallido e sono poco profumati. Hanno un peduncolo di 20-25 mm e sono generalmente superati dalle foglie. I sepali laciniati, lunghi da 15 a 18 mm, dopo la fioritura si piegano all'indietro e cadono in breve tempo. La corolla è formata grandi petali bilobi, rosati soprattutto sui lobi, di 19-25 x 20-25 mm. Gli stili, lanosi e allungati, sono fusi insieme in una colonnina cilindrica.

La rosa canina fiorisce da maggio a luglio, la maturazione delle bacche si ha in ottobre-novembre.

Il falso frutto della rosa canina è caratterizzato da un colore rosso e da una consistenza carnosa; è edule ma aspro e non appetibile fresco. Esso deriva dalla modificazione del ricettacolo fiorale e contiene al suo interno degli acheni. Gli acheni sono i frutti veri e propri della rosa canina, derivano dalla modificazione dei carpelli ed ognuno di essi contiene un seme. La struttura nel suo insieme (di 1 o 2 cm) viene chiamata cinorrodo.

Distribuzione e habitat

La specie è diffusa in una vasta area nelle zone temperate del Vecchio Mondo che include:

  • l'Africa del Nord e le isole Canarie e Madera;
  • l'Asia occidentale (Afghanistan, Iran, Iraq, Israele, Libano, Siria), la regione del Caucaso e l'Asia centrale (Tagikistan);
  • il sub-continente indiano;
  • L'Europa, dal Mediterraneo alla Scandinavia.

Il suo habitat sono le boscaglie di faggio, abete, pino e querce a foglie caduche, gli arbusteti e le siepi, fino ad una quota di 1900 m. Preferisce suoli abbastanza profondi, limosi e moderatamente aridi, è una specie pioniera. resiste al freddo e tollera anche il caldo, inoltre è un arbusto rustico che non subisce attacchi da molti parassiti (a differenza delle rose coltivate) È stata introdotta e si è naturalizzata anche in America del Nord ed in Australia e Nuova Zelanda.

Sinonimi

Sono stati riportati i seguenti sinonimi:

Usi

Viene largamente usata per i suoi altissimi contenuti di vitamina C : 2.250 mg per 100 g di porzione edule, e per il suo contenuto di bioflavonoidi (fitoestrogeni). la rosa canina è un'erba officinale e un'erba medicinale.

I principi attivi (oltre alla vitamina C, tannini, acidi organici, pectine, carotenoidi e polifenoli) vengono usati dalle industrie farmaceutiche, alimentari e cosmetiche; i frutti, seccati e sminuzzati, vengono usati in erboristeria per la preparazione di infusi e decotti. È indicata come astringente intestinale, antidiarroico, vasoprotettore e antinfiammatorio, inoltre viene consigliata nei casi di debilitazione.

I semi vengono utilizzati per la preparazione di antiparassitari ed i petali dei fiori per il miele rosato. Il suo decotto viene utilizzato in cosmetica per pelli delicate e arrossate.

Con i frutti freschi si preparano ottime confetture. Si ricava una marmellata anche dai petali di rosa, come la vartanush.

Sempre con i frutti è possibile preparare un liquore chiamato gratacül, dal nome dialettale gratacü delle bacche nel nord'Italia (Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna).

La rosa canina può essere usata con successo per creare siepi interpoderali o difensive, quasi impenetrabili, per le numerose spine robuste che possiede lungo tutti rami.

È una pianta mellifera, i fiori sono molto bottinati dalle api, che ne raccolgono soprattutto il polline, ma produrre del miele uniflorale è molto difficoltoso perché è solo sporadica.

Note

Bibliografia

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, vol. 1, Bologna, Edagricole, 1982, p. 563, ISBN 88-506-2449-2.
  • Fabio Conti, Carlo Blasi; Alessandro Alessandrini; Giovanna Abbate, An annotated Checklist of the Italian Vascular Flora, maggio 2005, p. 154, ISBN 88-7621-458-5.
  • Linnaeus, Species Plantarum, vol. 1, 1753, p. 492.

Voci correlate

  • Specie di Rosa
  • Nyponsoppa

Altri progetti

  • Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rosa canina
  • Wikispecies contiene informazioni su Rosa canina

Dove?

Famiglia(24)

WWW info


Continu di ricerca
f. Dimens. f. Forma f. Bordo Ramoscello Abbaiare Altezza Seme Guscio di s. Fiore Tipo di f. Tipo
f. Dimens.  < 5 cm f. Forma  normale f. Bordo  liscio Ramoscello  di fronte Abbaiare  liscio Altezza  < 5 m Seme Guscio di s.  morbido Fiore Tipo di f.  roset Tipo  deciduo
< 5 cm normale liscio di fronte liscio < 5 m morbido roset deciduo
0 Specie simili (LA):
Dog rose
Hondsroos
Hunds-Rose
Rosier des Chiens
Rosa canina [L.]
Rosal silvestre
Rosa-mosqueta
Шиповник собачий
狗蔷薇




Scarica l'applicazione:

Informa i tuoi amici



Invia una e-mail
Informativa sulla Privacy
© Copyright Nature-Guide The Netherlands 2020 da RikenMon se non diversamente specificato.